250 COMMISSARI PER 250 COMUNI SICILIANI!

catene250 COMMISSARI PER 250 COMUNI SICILIANI! MANOVRA DI STRANGOLAMENTO RENZI/BACCEI, E DI CROCETTA PILATO, AVANTI TUTTA.

Va in scena l’ennesima farsa tutta siciliana, che vede 250 Comuni Siciliani, commissariati da chi con le proprie azioni, li ha messi nella condizione di non poter approvare i bilanci 2015. Impossibile? Affatto.
Capita che, la Regione Sicilia non eroghi i fondi ai Comuni come previsto dalla legge del 2015, e che, i Comuni coinvolti trovandosi senza liquidità non hanno potuto approvare i rispettivi bilanci, dunque Crocetta li commissaria! Pensate ad una mamma che mette in castigo il figlio perchè non mangia, ma sul piatto la mamma non ha messo nulla! Ma non finisce qui, infatti, non solo li ha commissariati ma per giunta gli ha imposto di pagargli la diaria a spese del proprio bilancio!!!

Vediamo di capire perchè questo è accaduto.
Renzi (sempre presente), ha applicato ai comuni la legge nazionale sul federalismo fiscale,ma solo la parte che conviene a Roma, ossia i tagli, scordandosi della perequazione fiscale e infrastrutturale. La Regione Siciliana dal canto suo dei 650 milioni da versare nelle casse dei Comuni, sino ad oggi ne ha trasferiti solo 140, con i Comuni creditori nei confronti di mamma regione di 510 milioni di euro!
Arrivano dunque in 250 Comuni i commissari, che approveranno i bilanci senza soldi, e con la diaria messa sul conto.

Tornando ai conti, cerchiamo di capire perchè non possono quadrare. Applicare il federalismo fiscale solo per la parte che riguarda i trasferimenti, e scordarsi della perequazione significa in soldoni che i fondi che Roma non trasferisce più ai comuni, vanno presi dalle tasse che i cittadini pagano in loco. Ma in una terra dove non lavora più quasi nessuno, le aziende scappano o chiudono, su quale raccolta tasse devono attingere i disastrati Comuni Siciliani, per far fronte alle spese di bilancio?
Ovviamente Baccei e Renzi, fanno finta di nulla, e purtroppo (piange il cuore) anche il PD Siciliano.

La domanda che più inquieta però è: come pagheranno i Comuni i mutui contratti con le banche e nello specifico con la cassa depositi e prestiti? Si vuole far fallire i Comuni Siciliani ed eliminare la Democrazia o rastrellare sino all’ultimo le tasche vuote degli ultimi Siciliani, regolarmente a lavoro e scaricare su di essi buchi (veri o inventati) che altri dovrebbero coprire?

L’ultima inquietante domanda, riguarda i liberi consorzi di comuni. Su che basi dovrebbero nascere visti questi dati disastrosi?

Se non fosse tragedia, potremmo parlare di farsa. Trattandosi di tragedia, urge lo scatto di reni di Sindaci e Popolo Siciliano.

AnTuDo

Giovanni Trovato