ACIREALE: CITTA’ DI TUTTI

Giorni addietro sul social network Facebook, la sensibilità di una utente, grazie all’immagine che ha pubblicato e che usiamo quì sulla sinistra, scuoteva la sensibilità dei più, e portava a riflettere sulla distrazione dei cuori di chi essendo più fortunato, per varie ragioni che non stiamo qui a sindacare, spesso non fa caso che molte attività, svaghi, etc, non sono poi così accessibili a tutti.
Alla vista di questa immagine, un tuono è come scoppiato dentro, e una domanda apparve come nelle nuvole dei fumetti: ad Acireale possono godere del senso libertà di un altalena tutti i cittadini o è privilegio della casta dei “totalmente abili fisicamente” ?

La risposta appare chiara, nè altalene nè tanto altro è a libera fruizione, di TUTTI gli Acesi. Ed allora continuando ad immaginare la nuova Acireale, col suo Parco Bel Frontizio , con i binari interrati delle F.S. , il nuovo casello autostradale, ci immaginiamo anche un Acireale che dia a TUTTI,  abili e diversamente abili, la possibilità di godere di un attimo di svago, di una vertigine salutare, di provare gioia.
Italo Calvino, ricordo diceva, che di una città non godi delle sue meraviglie ma dai sevizi che offre al cittadino.
I servizi da offrire, li deve pensare il cittadino elettore, promuovendo una politica più attenta ai cuori, più sensibile verso chi ci scordiamo che esiste.
E’ vero, il palazzo è lontano dalla gente, ma bisogna anche che la gente comune sia più vicina e unità tra essa stessa.
Questo momento di profonda crisi Etica-Morale-Economica, possiamo e dobbiamo viverla come occasione di Rinascita (Pasquale per chi Cristiano come chi scrive), di Rivoluzione interiore, di aumento del livello di sensibilità.
Per dirla con un motto vecchio, c’è bisogno di guardare al futuro avendo come fari illuminanti tre pilastri fondamentali:
LIBERTA’ – FRATELLANZA – UGUAGLIANZA
solo ispirando tutte le azioni quotidiane verso tali obbiettivi, potremmo costruire una ACIREALE PER TUTTI.
Si ringrazia l’anima nobile, per la scossa.
EVVIVA ACIREALE

Giovanni Trovato

Un pensiero su “ACIREALE: CITTA’ DI TUTTI

  1. Caro Giovanni,
    desidero, ancora una volta, ringraziarti perchè il tema che sollevi è impotantissimo, spesso, molto spesso, dimentichiamo i veri problemi della vita, ciò che per noi è normalissimo e scontato, per tante alte persone non lo è. Sarebbe bellissimo poter vedre una scena del genere anche ad Acireale. La civiltà di un popolo si misura anche e soprattutto in questo tipo di “servizi”. Sotto questo punto di vista Acireale è indietro, molto indietro, non bastano quattro rampe di accesso ai marciapiede per mettere a posto la coscienza, ci vuole ben altro. La foto parla chiaro. Ma perdona il mio scetticismo, fondato su dati di fatto e sotto gli occhi di tutti i cittadini di Acireale, ma se non si riescono a tenere curate quattro aiuole e ad asfaltare due strade, come si può pensare che si realizzino dei servizi per disabili? Consentimi però di dissentire, almeno in parte, sull’ultimo pezzo dell’articolo, non è vero che la gente è lontana dal palazzo, semmai la gente non ne vuole sentire più di questi “palazzi”. Troppe volte la dignità e l’intelligenza dei cittadini è stata calpestata e c’è chi non ce la fa più. Ma è sbagliato mollare, bisogna comunque lottare e tenere vivo il dibattito sui problemi di Acireale. La città la facciamo noi cittadini e non chi ci “governa”. Acireale può è deve essere una grande città. Mi auguro che l’immagine pubblicata non resti solo un momento di riflessione, ma sia il punto di partenza per avviare un programma serio per rendere la città vivibile anche a chi è meno fortunato di noi.
    Grazie ancora e sempre Evviva Acireale.
    Nello.

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