5 Domande ai Candidati Acesi all’Ars: Silvio Cavallaro

 

Evviva Acireale pone 5 Domande ai candidati Acesi in corsa per uno scranno all’ARS, per conoscere la loro visione in merito a cinque questioni che riteniamo importanti da derimere per chi rappresenterà gli interessi dei Siciliani.

Silvio Cavallaro  per la lista Nello Musumeci Presidente

Risp.mo Candidato esprima la sua visione:
– Come pensa di arginare l’annoso problema in materia di appalti pubblici riguardo la possibilità di affidare servizi manutentivi, da parte degli enti ricorrendo spesso “all’istituto giuridico” di interventi a carattere d’urgenza? (spesso una buona programmazione eviterebbe tale via amministrativa)

La classe politica deve assolutamente vigilare affinchè si ricorra solo in casi di reale necessità ad affidamenti di lavori e forniture in carattere d’urgenza, saltando così ogni forma di sana concorrenza.
Non esiste una ricetta, esiste solo la volontà politica di agire in maniera corretta, programmando per tempo gli interventi prevedibili.

– Riguardo lo sviluppo turistico pensa che la politica debba assistere finanziariamente gli albergatori così come è avvenuto sino ad oggi, o è meglio tagliare il cordone ombelicale con la Regione Siciliana e lasciare che il mercato e la competitività sproni gli addetti del settore a scendere in campo con formule e strumenti al passo coi tempi e in autonomia?

Ogni politica assistenzialista sono convinto che deprima il mercato. Ritengo che la promozione turistica vada fatta da un ente pubblico qual’è la Regione, promuovendo il territorio e non dando dei sussidi agli albergatori

– Agricoltura: è auspicabile che la Regione Siciliana, promuova e gestisca un pool di sviluppo, composto di Banche, Consulenti Aziendali ed Economisti di fama, al fine di incentivare la nascita di Coop Agricole create da giovani Siciliani, dai quadri dirigenti sino all’operaio, e seguirli sino a completa autonomia?

L’agricoltura in Sicilia va rivista in maniera più professionale. Io non credo che la formazione di pool di studiosi eminenti, di economisti, di scienziati mondiali possa risollevare le sorti della nostra agricoltura. A mio avviso bisogna che imprenditori lungimiranti possano creare delle filiere agroalimentari, dove la produzione non sia finalizzata alla commercializazione del prodotto della terra, ma alla commercializzazione dei suoi derivati.
Ad esempio ad Acireale è inutile che ci ostiniamo a coltivare il limone. In Marocco o in Spagna lo producono a costi minori per cui non abbiamo possibilità di competere, a Siracusa si produce un limone organoletticamente superiore, pertanto anche sul fronte della qualità siamo spacciati. Se invece puntassimo alla registrazione di un marchio di qualità dove ad esempio tutti i bar espongono la pubblicità “Granita fatta con Limoni di Acireale”, le distillerie producono “Limoncello con limoni di Acireale”, le profumerie vedono “saponi con limoni di Acireale”, tutti gli alberghi quando un ospite va via danno un sacchetto di “limoni di Acireale” ecc, si potrebbe creare un certo interesse attorno a questo marchio che potrebbe ridare vitalità ad una coltura in profonda crisi.
Esempi paralleli si potrebbero fare anche per altre colture

– Come vorreste finalmente facilitare la fruizione dell’immenso patrimonio Artistico/Culturale Siciliano?

Ci vuole solo la seria volontà di volerlo fare. Non possiamo oggi parlare di fruizione del patrimonio artistico quando la domenica i musei li lasciamo chiusi. Pertanto per prima cosa bisogna riorganizzare gli orari di apertura dei musei e dei siti archeologici, variando radicalmente le abitudini del personale addetto e unificando magari più musei piccoli dove obbiettivamente per un turista è assai dispendioso visitarli tutti.

– Sicilia piattaforma del Mediterraneo si dice spesso. Dove guarda Lei? Cina o Paesi del Nord Africa e Medioriente? E rispetto Bruxelles come si pone?

La Sicilia è al centro del Mediterraneo, pertanto non vi è dubbio che il primo mercato verso cui guardare è il Medioriente ed i Paesi del Nord Africa. Con una sana politica logistica la Sicilia potrebbe realmente diventare la piattaforma commerciale tra gli scambi di tutta Europa e la sponda sud del Mediterraneo. Ma per fare questo dobbiamo, tutti, da Capo Nord a Capo Passero, capitalisti ed ambientalisti, mirare alla realizzazione delle infrastrutture che mancano totalmente in Sicilia. Il Ponte sullo Stretto prima di ogni cosa, ferrovie veloci, rete autostradale più capillare, porti commerciali più appetiti dalle compagnie navali, almeno un aeroporto intercontinentale passeggeri e cargo, interporto che funzionano realmente. Forse è utopia la mia, certamente non riuscirò mai a vedere tutte queste cose nella mia terra. Chissà … non è poi così difficile, a volte cose basta volerle perchè poi si trovino gli investitori lungimiranti!

Silvio Cavallaro (Lista Nello Musumeci Presidente)

REDAZIONE EVVIVA ACIREALE

 

3 pensieri su “5 Domande ai Candidati Acesi all’Ars: Silvio Cavallaro

  1. in merito all’agricoltura l’attenzione mostrata per un progetto tutto acese, merita attenzione. Direi che è un punto di una lungimiranza e prospettiva davvero da coltivare.

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