BACCEI E I RICATTI SUI FORESTALI IN FAVORE DELL’INPS

forestalICOMINCIA LA BATTAGLIA SULLA MANOVRA FINANZIARIA SICILIANA E BACCEI PRESENTA IL PIANO DI DISTRUZIONE DI MASSA

In commissione bilancio è arrivato finalmente il momento di discutere la legge di stabilità finanziaria 2016 e Baccei non smentendosi e coerente alla sua linea di tagliatore di teste, ha presentato il suo “Piano di Distruzione di Massa”, che vede tra gli altri presente ancora una volta, il blocco del turn over per i 24 mila forestali siciliani.
Baccei, insiste malgrado il 19 Gennaio l’art.13 che prevedeva tale blocco fosse stato soppresso su forte pressione dell’ On. Raia (unica leonessa libera in un circo incantato).

Baccei, ricatta i Siciliani e ricatta il Parlamento Siciliano, come?
Tra le righe passa il messaggio che, bocciato l’art. 13, niente 550 milioni che servono per chiudere il Bilancio!

Andiamo ai conti di Baccei e cerchiamo di capire perchè questo ricatto:
1) Non consentire, a chi svolge 78 giornate lavorative nel settore forestale di progredire in carriera significa, bloccargli la progressione dell’indennità.
2) Chi svolge 101 giornate lavorative – con il blocco del turn over – non raggiungerà più le 151 giornate lavorative.
Conti alla mano, le casse regionali avrebbero un ristoro di circa 5 milioni di euro (a Baccei interessa poco), chi invece risparmia è Roma (vero motivo del ricatto) e cioè l’INPS, perchè come si evince, l’assegno di disoccupazione sarebbe calcolato senza scatto di carriera e con meno giornate lavorate! Furbo no?

Crocetta e la sua Rivoluzione hanno segnato la storia dei Siciliani con la rinuncia ai 5 miliardi di contenzioso riconosciuto dalla Corte Costituzionale spettanti alla Sicilia e gli effetti si vedono tutti. Febbraio sarà il mese dello scatto d’orgoglio vero e indispensabile di onorevoli volenterosi o si sacrificheranno 24 mila dipendenti forestali e altri, in nome dei diktat Romani, voce “grossa” con Berlino e Merkeliani con Palermo?

Baccei, Renzi e distratti Siculi, tengano a mente un fatto di non poco conto: la terra e il sotto bosco sono già aridi e secchi in Febbraio visto l’inverno solo da calendario che madre natura ha voluto , già a Dicembre si sono verificati incendi. Il patrimonio boschivo per la maggior parte lo abbiamo già bruciato (Zingaro, Cavagrande e quant’altro), speriamo che il 2016 non sia ricordato come l’annus horribilis di fuoco, firmato Baccei/Renzi e Nerone Crocetta.

AnTuDo!

Giovanni Trovato