Bambinopoli Via Sutera, Acireale. Si faccia un ultimo sforzo.

Il 7 Maggio del 2017, in una bella e assolata domenica mattina, veniva restituita alla città una bambinopoli sita in Via Sutera ad Acireale, frutto dell’impegno del consigliere comunale Sabrina Renna che ha investito la somma di quasi cinquemila euro (figli dei gettoni di presenza) per acquistare giochi per bambini, che sono stati installati in loco al fine di regalare agli abitanti del quartiere un luogo dove poter socializzare, impegnare il tempo e gustare in tranquillità dell’area aperta.

Questi spazi (pochissimi in città), vanno custoditi e vigilati come tesori preziosi. Ecco perchè ad un anno esatto del dono ricevuto – da parte del consigliere verso la città – mi sono recato nello stesso, per accertarmi dello stato dei luoghi

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Mi è dispiaciuto constatare come a vanificare gli sforzi di uomini e donne di buona volontà, basta davvero poco e come alcune notizie circa la fruibilità del luogo anche per persone diversamente abili che avevo colto con gioia, siano risultate infondate. Come si evince dalle fotografie in galleria, la bambinopoli tolto chi ne conosce l’ubicazione è nascosta da una coltre di verde, una delle scivole è poco pulita, e per accedere alla bambinopoli vi è un misero passaggio che rimanda alla corsa ad ostacoli.

Trascorso un anno dall’inaugurazione e non aver trovato il tempo per eliminare le barriere architettoniche presenti, lascia l’amaro in bocca, quantomeno i diversamente abili avrebbero potuto fruire di una piccola oasi per poter leggere un libro, chiacchierare con gli amici, gustare un gelato o un panino all’interno, visti i punti ristoro adiacenti.

Rimanendo in tema, constatato che la bambinopoli in questione sorge su una collinetta e risulterebbe difficile poterla attrezzare con giochi fruibili anche per i diversamente abili, ribadendo che occorre al più presto comunque rendere fruibile lo spazio a prescindere dai giochi, si attende invece con spasimo l’installazione dei giochi fruibili per diversamente abili alla Villa Belvedere, acquistati con fondi provenienti dal bilancio partecipativo comunale per iniziativa del garante della disabilità dott.ssa Palmina Fraschilla e fermi in deposito da più di un anno, non comprendendo il motivo di stallo.

Giovanni Trovato