CENTRI PER L’IMPIEGO E UMILIAZIONE

CIRCOLARE INPSI PENSIERO DEL GIORNO VA……..
Disoccupati e percettori di assegni di sostentamento (Naspi e Aspi), con la circolare INPS n° 47/2016, sono obbligati a stipulare il Patto di Servizio, presso i Centri per L’impiego e ad attenersi a quanto segue:
– Utilizzare con frequenza mensile: Cliclavoro,B@checa lavoro Regione Sicilia o altri canali di ricerca per reperire offerte di lavoro e se congrue, ai sensi dell’art.25 del D.Lgs. 150/2015, candidarsi.
-Presentarsi con cadenza mensile presso il Centro per l’Impiego, nelle date e negli orari che saranno fissati di volta in volta dal responsabile delle attività, per la verifica della seguente documentazione, di cui il lavoratore è tenuto a tener traccia:
1) conferma, ricevuta via e-mail o altro mezzo, della candidatura ad offerte di lavoro.
2) Cronologia di navigazione nei siti web nel caso in cui non sono state effettuate candidature ad offerte di lavoro.
3) invio curriculum ad aziende.
Bene (so che già state ridendo per non piangere), detto questo se il disoccupato (che viene stranamente chiamato “lavoratore”), non si presenta al primo appuntamento mensile – recita la circolare INPS – gli viene decurtato di un quarto l’assegno mensile di disoccupazione, decurtata una mensilità se non si presenta al secondo appuntamento, decadenza dell’assegno in caso di ulteriore non presentazione!
Tutto questo avrebbe senso, in uno STATO SERIO, dove nessuno può assumere al di fuori degli elenchi dei Centri per l’Impiego, ma in Italia dove ognuno fa quel che vuole, e solo il 5% dei disoccupati trova lavoro tramite i Centri, a che pro viene attuata una tale assurda regola? I risultati a 4 mesi dalla emanazione della circolare sono solo DUE:
– disoccupati ancora più umiliati, obbligati a stare sui pc (inutilmente) ed usati solo per aumentare il traffico visualizzazione nei vari siti, che si arricchiscono di pubblicità. Umiliati a fare l’alba per le lunghe code ai Centri per l’Impiego.
– Addetti, dei Centri per l’Impiego, sotto stress per via di un maneggio di carta inutile e back office continuo!
Insomma in conclusione, ad oggi, la circolare INPS, pare più un pretesto per sperare in un 2% di assenteisti agli appuntamenti e racimolare soldi da decurtazioni, sulle spalle degli inoccupati e degli addetti ai Centri per l’Impiego!
VERGOGNA ITALIA.

Giovanni Trovato