DOMENICA 12 E LUNEDÌ 13 VOTA 4 SI

video istituzionale illustrativo sul voto

E’ in ballo il futuro delle prossime generazioni, il concetto Etico e Filosofico dei beni primari (Acqua) ed il sangue versato nei secoli da parte di coloro che MORIRONO PER L’IDEA: LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI!

CORRI A VOTARE E FALLO DOMENICA, LUNEDI NON SAI COSA PUÒ ACCADERE! DIFENDI I DIRITTI CHE HAI EREDITATO DAI PADRI E LA NATURA DI CUI SEI OSPITE  E NON SOVRANO!

Acqua, nucleare e legittimo impedimento: sono questi gli argomenti dei quattro quesiti referendari (due riguardano il servizio idrico) a cui gli Acesi come il resto degli italiani, saranno chiamati ad esprimersi il 12 e il 13 giugno. Quando si vota. Le urne saranno aperte domenica 12, dalle 8 alle 22, e lunedì 13 giugno, dalle 7 alle 15. Per votare è necessario recarsi ai seggi con un documento di riconoscimento e la tessera elettorale. In caso di smarrimento, l’elettore può richiederne un duplicato presso l’ufficio elettorale del comune di residenza.

Come si vota. L’elettore ha la facoltà di votare per tutti e quattro i quesiti referendari oppure solo per alcuni. Affinché il referendum sia valido è necessario il raggiungimento del quorum, cioè deve recarsi alle urne il 50% più uno degli aventi diritto. Trattandosi di referendum abrogativo, se vince il SI vengono annullate le norme sottoposte a referendum, se vince il NO rimangono in vigore quelle oggetto del quesito. In altre parole, votando SI il cittadino si dichiara contrario alla privatizzazione dell’acqua, al ritorno al nucleare e alle leggi sul legittimo impedimento, mentre votando NO esprime la volontà di voler mantenere le attuali disposizioni decise dal governo.

Cosa si vota. Sono quattro i quesiti referendari a cui l’elettore è chiamato ad esprimersi. Il primo riguarda la cosiddetta privatizzazione dell’acqua; il secondo, sempre legato alla risorsa idrica, riguarda i profitti legati alla commercializzazione della risorsa stessa; il terzo riguarda la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano; il quarto riguarda la possibilità del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri di non presentarsi in udienza invocando il legittimo impedimento, cioè l’impossibilità di comparire di fronte i giudici a causa di impegni istituzionali. Eccoli in dettaglio.

Primo quesito, scheda rossa: prevede l’abrogazione di norme che consentono di affidare la gestione del servizio idrico a operatori economici privati. Se vince il SI il servizio idrico sarà gestito da enti pubblici, se vince il NO sarà gestito da aziende private.

Secondo quesito, scheda gialla: prevede l’abrogazione delle norme che consentono al gestore del servizio idrico di ottenere profitti garantiti sulla tariffa. Se vince il SI le aziende possono farsi pagare solo le spese di manutenzione degli impianti, se vince il NO le aziende private che gestiscono la fornitura di acqua possono decidere il prezzo ed ottenere profitti sulla tariffa.

Terzo quesito, scheda grigia: prevede l’abrogazione delle nuove norme che consentono la costruzione e l’utilizzo di centrali atomiche in Italia. Se vince il SI non verranno realizzate centrali nucleari, se vince il NO si potranno costruire centrali nucleari nel nostro Paese.

Quarto quesito, scheda verde: prevede l’abrogazione del legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei ministri a comparire di fronte ai giudici in udienza. Se vince il SI il Presidente del Consiglio e i ministri non potranno appellarsi ad impegni istituzionali per non comparire in tribunale, se vince il NO potranno invocare il legittimo impediemento.

E’ in ballo il futuro delle prossime generazioni, il concetto Etico e Filosofico dei beni primari (Acqua) ed il sangue versato nei secoli da parte di coloro che MORIRONO AFFINCHÈ : LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI!

CORRI A VOTARE E FALLO DOMENICA, LUNEDI NON SAI COSA PUÒ ACCADERE!

Giovanni Trovato