GUERRA MEDIATICA ALLO STATUTO AUTONOMO SICILIANO

Statuto Autonomo SicilianoContinua la guerra mediatica allo Statuto Autonomo Siciliano, nei giorni della merla, attacco in tandem Mediaset/Rai.

Franco Di Mare, Vecchioni, il buttanissimo Buttafuoco, Panella, e poi i soliti tg e talk show montati ad arte. Per la Sicilia i Siciliani e lo Statuto Autonomo – vero obiettivo da colpire – sembra non esserci pace. Se i giorni della merla di fine Gennaio ci hanno addolcito l’animo con una primavera anticipata all’udire del cinguettio dei primi cardellini, lo stesso non si può dire per le bordate gratuite e strumentali sferrate come al solito, allo Statuto Autonomo Siciliano. E’ guerra, tra Renzi e la Sicilia, inutile girarci attorno ed è guerra su tutti i fronti. Gli art. 36 e 37 dello Statuto Autonomo Siciliano vanno cassati, distrutti, bombardati, seppelliti, ed ogni mezzo sarà usato per raggiunger questo scopo, anche quello estremo di incendiare la Sicilia attraverso disastri sociali.

Andiamo ai fatti: ad iniziare il week end di fuoco ci pensa il TG5 serale di Venerdì 29 Gennaio 2016. Il TG5 Berlusconiano, quello del 61 a 0 di Forza Italia, spara a zero sull’ Assemblea Regionale Siciliana definendola improduttiva, perchè  stando il servizio malevolo, nel mese di Gennaio il Parlamento Siciliano, si è riunito solo 5 volte, costa più di tutti gli altri consigli regionali (11 MILIONI) e via dicendo. Insomma, la solita solfa che sentiamo da anni, ma di recente ripetuta come un mantra. Che l’Assemblea Regionale ha prodotto poco e male in questa legislatura è evidente a tutti i Siciliani, ma veicolare falsità con lo scopo di instillare il seme anti-autonomista con simili mezzucci, non può essere accettato. Se il TG5 si fosse documentato meglio e avesse studiato il regolamento interno dei lavori del Parlamento Siciliano,  il servizio non sarebbe mai nato. Perchè?
Perchè avviata la sessione di Bilancio, a riunirsi di continuo non è il Parlamento Siciliano, ma le singole commissioni che si sono riunite 38 volte dal 7 Gennaio al 28 Gennaio (una media di due sessioni al giorno). Andando ai costi apocalittici strombazzati via etere da Mediaset (ricordatevi che parliamo di Forza Italia), è giusto che si conosca un dato che pesa, e anche tanto sul Bilancio Regionale, non perchè sprecona ma solo per questione di “anzianità”. Nessuno ve lo dice, ma il Parlamento Siciliano viene riconosciuto ed inizia la sua attività legislativa nel 1947, le regioni a statuto ordinario d’italia, (con cui hanno fatto il confronto), nascono solo nel 1970! Si capisce bene che, mentre gli altri iniziavano la loro attività, in Sicilia, già qualcuno andava in pensione! Siamo il Parlamento più antico d’Europa e quello più anziano tra le Regioni d’Italia repubblicana!
Primo fatto dunque chiarito e attacchi rimandati al mittente!

Edizione ore 20 TG5 del 29 Gennaio 2015 – minuto 14:33 lo show !

Andiamo a Domenica 31 Gennaio, alla schiera di soldatini attacca statuto non poteva mancare il gianduiotto Gilletti e la sua Arena! Si parla del decreto Madia sui licenziamenti nella Pubblica Amministrazione, chi c’è in studio, come logica prevedeva? Il Sindaco di Sanremo? Niente affatto, ospite è Roberto Bruno, sindaco di Pachino, dove hanno beccato 12 dipendenti assenteisti, Bruno – allocco di turno per qualche minuto di notorietà mediatica – casca nella trappola dell’antico metodo “Parla al muro, affinchè ti senta la porta” . Ed infatti cosa accade? In modo furbo e subdolo, arrivati al cuore del dibattito sulle sanzioni e sul metodo Madia, ecco che il Gianduiotto Gilletti, sferra l’attacco! “Scusate” esclama il Savoiardo e continua; “ma questi dipendenti di Pachino, che appartengono ad una Regione a Statuto Speciale, saranno sanzionati, o la Regione Sicilia deve ancora recepire il decreto Madia, forte della sua autonomia statutaria ?” . Gli ospiti in studio, presi dalla caciara non sentono, ed il Gianduiotto ripete tre volte la questione e finalmente il mitico Sindaco, afferma che il decreto Madia (ancora non esecutivo nemmeno in Italia, perchè deve passare dall’esame delle commissioni) certamente ancora non è stato recepito.
Missione compiuta il maledetto Statuto Autonomo è il male assoluto!

L’Arena – Minuto 43:10 , Gianduiotto Gilletti inizia il piano d’attacco!

Raccontati i fatti, perchè Renzi deve abbattere lo Statuto Autonomo (ricordiamo ottenuto col Sangue Vivo dei Siciliani) a tutti i costi ?
Renzi sa che la Corte Costituzionale, sulle imposte, ha dato ragione alla Sicilia. E se, in base a un pronunciamento della Consulta del 2014, nella ‘casse’ della Regione siciliana non sono arrivati oltre 5 miliardi di Euro, bisogna dire grazie ad un patto scellerato fatto da Crocetta, che ha rinunciato per quattro anni, agli effetti della sentenza della Corte Costituzionale favorevole alla Sicilia! Se Renzi può contare su un Parlamento Siciliano Ascaro, lo stesso non può dirsi per la Corte Costituzionale, e dunque l’arma di distruzione dello Statuto Autonomo e nello specifico degli articoli 36 e 37, passa tutta per il convincimento delle masse, che lo Statuto è il male assoluto dei guasti Siciliani e va modificato. Spieghino il TG5, la Rai, Buttafuoco, Panella, Di Mare, Gianduiotto Gilletti e compagnia bella, che fine hanno fatto il miliardo e quattrocento milioni scippati da Renzi alla Sicilia, come mai un biglietto aereo da Palermo o Catania per andare Torino costa più della tratta Roma – New York, i fondi PAC rimodulati a proprio piacimento o come mai dalla Sicilia scappano via tutti lasciando la Sicilia senza giovani, senza insegnati, senza cervelli!

AnTuDo!

Giovanni Trovato