IL CONS. TOMARCHIO SU BOSCO DI ACI

PROVINCIA REGIONALE DI CATANIA

COMUNICATO STAMPA

Il Bosco di Aci rappresenta una delle peculiarità del territorio acese e può rappresentare una di quelle realtà in grado di determinare un rilancio economico sul territorio che coniuga la tutela del paesaggio con lo sviluppo del turismo ambientale.

Sono stati decenni di battaglie da parte dei comunisti del territorio (Salvatore Ferrara e Salvo Scuderi già rispettivamente consigliere comunale santantonese e consigliere provinciale) che hanno scongiurato operazioni di cementificazione di un area che un tempo si estendeva per oltre 30 km e lambiva i comuni di Giarre e Mascali e che oggi, seppur ridotta notevolmente, rappresenta uno dei più estesi parchi sub-urbani del meridione d’Italia.

Una superficie infatti di 78 ettari che la Provincia regionale di Catania ha provveduto ad adeguare recuperando le Case Boscarino e rendendo praticabili le stradelle poderali ideali per passeggiate , giri in bici e quant’altro.

Dal 2008, data dell’insediamento del consiglio provinciale, ho seguito l’iter dell’aggiudicazione e della realizzazione dei lavori e oggi siamo pronti per rivedere “aperto” il luogo per eccellenza delle gite fuori porta dei cittadini delle Aci e non solo.

Eppure non sembrano essere tanti gli input che segneranno l’inizio delle attività cui il Bosco si presta.

Sembrano mancare infatti idee e i silenzi degli assessori al ramo dell’amministrazione Castiglione rischiano di compromettere non solo quanto è stato sin ora realizzato ma di essere propedeutici all’ennesimo atteggiamento di distacco,consolidato, tra un territorio intero e chi sul territorio poi detiene la “proprietà”del bene.

Abbiamo assistito già in passato a lavate di mano da parte della provincia su riserve e zone protette dell’acese che hanno poi determinato gestioni e indirizzi che hanno allontanato di fatto chi vive nel territorio dal territorio stesso.

Vorremmo evitare che ciò si verifichi nuovamente e congiuntamente all’appello che rivolgeremo da subito al Presidente della provincia ci rivolgiamo alle istituzioni del territorio interessato (comune di Aci S. Antonio in primis) , alle associazioni ambientaliste,alle scuole e ai cittadini affinchè si apra un dibattito sulle modalità e le forme gestionali nonché sulle attività per il territorio e su quelle che dal territorio daranno linfa e vita al ritrovato Bosco di Aci.

Catania, 14/03/2011

Il Consigliere

Antonio Tomarchio

Un pensiero su “IL CONS. TOMARCHIO SU BOSCO DI ACI

  1. caro consigliere lei s’impegna tanto, quel bosco se si fosse trovato a milano avrebbe fruttato sviluppo, qui un vuoto a perdere, come minimo ci vorrebe un privato che lo gestisse e realizzasse all’interno occasioni d’interesse

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