La Trave e La Pagliuzza

La natura umana si sa e capacissima nel penetrare con la vista o con l’intelligenza nell’intimo delle cose, soprattutto quando si tratta delle faccende altrui; mentre invece diventa lenta e tarda nel comprendere errori e limiti propri.

Chissà? Forse perché, quando giudichiamo noi stessi e pensiamo alle nostre cose, siamo emotivamente coinvolti – per questo meno lucidi – da sentimenti che oscillano dalla felicità fino all’estremo dolore, mentre quando ci dedichiamo agli altri siamo sempre imparziali. Non ci sono infatti, mai di mezzo sentimenti come l’amicizia, l’invidia, il rancore, l’amore ..che possano offuscare il nostro giudizio con al seguito il relativo consiglio o giudizio.

Un grande libro riporta queste parole:

“perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello, mentre non scorgi la trave che è nell’occhio tuo? O, come potrai dire a tuo fratello: <<lascia che io ti tolga dall’occhio la pagliuzza>>, mentre la trave è nell’occhio tuo?  Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave, e allora ci vedrai bene per trarre la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”.

Non credo ci sia altro da aggiungere.

[ la citazione è stata scelta non per motivi di carattere religioso, ma solo perché esprime con efficacia quello che è il mio pensiero ]

Carmen Santi

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