Perla Jonica: i califfi avanzano!

Lo Sceicco Hamed Bin Ahmed Al Hamed, azionista di maggioranza della ITEM srl di Catania, salvo improbabili colpi di scena, può definirsi ormai il nuovo proprietario della Perla Jonica di Acireale.

Storia complessa quella della Perla Jonica – la più imponente infrastruttura alberghiera della Sicilia con i suoi trentamila metri quadri coperti, 460 stanze, numerose ville, piscina ed un centro congressi tra i più grandi d’Italia – complessa perchè, la struttura è figlia del compianto Carmelo Costanzo, della gloriosa famiglia Costanzo, etichettato volgarmente dal populismo giudiziario sommario, quale appartente al gruppo dei quattro “cavalieri dell’apocalisse mafiosa” di Catania ( Francesco Finocchiaro, Carmelo Costanzo, Gaetano Graci e Mario Rendo), ma tutti assolti nel 1991 perchè effettivamente vittime e non carnefici!

Il Danno irreversibile comunque era fatto, a seguito di quelle inchieste tutte le imprese di costruzioni e collegate, appartenenti ai quattro, fallirono e vennero messe in liquidazione (inizio della spaventosa crisi economica di cui ancora oggi facciamo le spese TUTTI). Riguardo all’ impero Costanzo, causa insolvenza vanno all’asta due immobili, il complesso industriale Proter di Misterbianco e la Perla Jonica di Acireale, la base d’asta per la Perla Jonica venne fissata in 76,2 milioni di euro. Per tre volte l’asta andò deserta e finalmente alla quarta, ecco spuntare il Califfo, che offrendo 46 milioni e 350 mila euro, si aggiudica l’immobile concludendo l’affare.

Inni di giubilo da parte dell’amministrazione comunale acese con in testa il Sindaco Avv. Antonino Garozzo, alla notizia dell’acquisto da parte dello Sceicco. Finalmente, posti di lavoro, turisti a flotta e danze del ventre!

L’unica forza politca che si è mostrata con la schiena dritta dinnanzi alla potenza di FUOCO (di seguito spiegheremo il perchè) dello sceicco  è stato il Movimento per l’Autonomia cittadino e le forze d’opposizione, che capita l’antifona hanno cercato di limitare gli spaventosi scenari che da qui a qualche anno si prospetteranno per il nostro territorio e la nostra società, non permettendo all’amministrazione comunale di concedere il cambio di destinazione d’uso delle villette del complesso alberghiero, all’acquirente, non consentendo l’ennesima speculazione edilizia.

Detto ciò, c’è poco da festeggiare, forse c’è da contemplare una sconfitta e pensare ad una riscossa, visto che in pericolo e sotto il mirino (ovviamente) c’è l’acquisizione del complesso immobiliare delle Terme di Acireale da parte del Califfo! La sconfitta da contemplare è semplice, si è creato un deserto imprenditoriale locale e Regionale degno del Sahara, dagli anni 90 in poi a colpi di giustizia , e oggi nessun gruppo locale e nazionale, è riuscito a rilevare all’asta un immobile sito in territorio Italiano. Da dopo domani, 30.000 e più metri quadri di territorio Italiano e Siciliano sono di proprietà di ABU DABHI, degli Emirati Arabi Uniti! I quadri dirigenti, saranno Arabi. Facchini, giardinieri e lava cessi, probabilmente Acesi e Catanesi. Festeggiamo dunque, la conquista della servitù, festeggiamo dunque, l’ingresso a mani bassi dei Musulmani nella città dei Cento Campanili Cristiano Cattolici!

Piangere il latte versato non serve a nulla, ma prendere coscienza e reagire, ancora si può. Parta da subito un’azione collaterale Politco-Imprenditoriale-Sociale, affinchè l’acquisizione prossima delle Terme di Acireale, sia Siciliana, sia da contrappeso logistico ed economico al vicino Califfo, il Califfo di FUOCO lui probabilmente vero Apocalittico Cavaliere. Venti anni fa, dalle indagini giudiziarie e dai racconti dei pentiti di mafia, si venne a conoscenza che la Perla Jonica, fu luogo di rifugio, per l’Anziano Padrino della vecchia Mafia, Don Giuseppe Calderone, della moglie di “Nitto”  Santapaola e del Santapaola stesso, e per questi fatti, Carmelo Costanzo, vittima e nè Carnefice nè Complice, perse tutto. Da dopo domani, la Perla Jonica sarà in mano e luogo inaccessibile degli Emirati Arabi (E.A.U.) e gli sceicchi di rifierimento, Al Hamed, in testa, che – grazie alle pochissime ma preziose notizie che siamo riusciti ad avere con i nostri potenti mezzi –  stando al Servizio Ricerche della Library del Congresso USA,  nel 2008, si sono classificati al primo posto al mondo tra gli acquirenti di armi, investendo nella spesa, 9,7 Miliardi di Dollari, di cui 3,7 miliardi sono finiti nelle casse dell’industria della morte Italiana! Finmeccanica è la Star assoluta per le forniture, di elicooteri e quant’altro….il tutto gestito tramite la Mubadala Development Company.

Ma cosa dovranno farci mai con tutte queste armi, e perchè investire 46 milioni di euro sulla timpa di Acireale, con tanti altri posti dove costruire strutture  alberghiere ex-novo? Forse lo Sceicco si è lasciato tentare dalle sirene non resistendo, a differenza di Ulisse legato all’albero maestro della nave, ed ha ceduto alle lusinghe? O forse, è in atto la rivincita di Costantinopoli?

Ai posteri l’ardua sentenza….

EVVIVACIREALE, non festeggia ed è a lutto nel vedere il proprio territorio le proprie ricchezze scippate ai legittimi proprietari (Famiglia Costanzo) e vendute per giochi di alto livello internazionale ai Califfi!

Giovanni Trovato

3 pensieri su “Perla Jonica: i califfi avanzano!

  1. leggo solo adesso l’ottima chiave di lettura dello scrivente.
    sui metodi giudiziari italiani ci sarebbe da riscrivere intere pagine di storia.
    la perla jonica…….da fonti in mio possesso se tutto andrà in porto sarà un luogo accessibile solo da super ricchi. quindi anche se l’amministrazione comunale festeggia <> ipotizzando chissà quale indotto, di quell’indotto nnon ci sarà nulla, ma prorprio nulla, perchè tutto si svolgerà all’interno del complesso turistico e ad esempio a capo mulini, non state a pensare a chissà quale fila dinnanzi ai meravigliosi ristoranti.
    Sarà turismo “liberal snob” e basta. si potrebbe muovere parte d’indotto ipotizzando un porto turistico nelle vicinanze, ma questa è un altra storia……

  2. il protezionismo una sconfitta, quindi in libero mercato ognuno fa gli investimenti che più ritiene adatti. La perla jonica immobile in liquidazione aperto all’acquisto in tutto il globo. L’unico dubbio che condivido e l’immensa estensione e la posizione logistica della struttura. Finchè tutto va bene il problema non sussiste, ma se gli equilibri dovessero mutare? Le cronache di Politica Internazionale ci dicono dell’aumento costante della tensione USA-Iran, e nella partita a scacchi che si sta giocando, se catania sta all’america con sigonella, acireale starebbe all’Islam con la timpa???

  3. Signor Giovanni, quanto ha scritto in questo articolo, è una amara verità “Siciliana”, perché gli imprenditori Siciliani, non si sono fatti avanti?

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