QUANDO LA TABELLA H E’ ANCHE ROMANA

LA FAMOSA TABELLA H LA CONOSCIAMO MOLTO BENE IN SICILIA, SPESSO ATTACCATA (NON SONO D’ACCORDO). A ROMA, QUELLA “ROMA” CHE SPESSO PUNTA IL DITO CONTRO LA SICILIA, NON SI CHIAMA TABELLA H, MA AD OCCHIO PARE LA STESSA FILOSOFIA

13 i milioni di euro stanziati da Renzi il 15 novembre 2016, dal fondo per le esigenze indeferibili, a sostegno di azioni mirate. Se fosse accaduto in Sicilia si sarebbe gridato allo scandalo, accade a Roma e tutto passa in silenzio.

Tolti dal conto 3 milioni per le misure da approntare per arginare la sindrome post partum, 2 milioni per l’UNESCO, il milione per la sdemanializzazione del porto di Trieste, 300 mila euro per le olimpiadi della matematica e  500 mila per il comitato paralimpico,  inizia lo show:
– 1 milione per le ceramiche di Faenza
– 1 milione da sprecare per studi sulla creazione di un modello unico per il rilevamento dei rischi naturali , per la sicurezza degli edifici scolastici
– 900 mila euro per il Cottolengo
– 700 mila euro per la sede distaccata del Santa Cecilia
– 400 mila  euro in favore della “Interaminia World Cup” associazione che si occupa di organizzare tornei di pallamano in Abruzzo.
– 300 mila euro per il centenario della Legautonomie
– 250 mila euro per le manifestazioni Monteverdiane
– 200 mila euro per l’istituto Gaetano Braga
– 200 mila euro per il bicentenario De Sanctis (quello di Albanese?)

– 150 mila euro per il Teatro “Primo Riccitelli”
– 100 mila eruo per celebrare l’On. Brandolino Brandolini

Per la serie: il referendum costituzione andava vinto ad ogni costo!

Giovanni Trovato