I RICCHI POSSONO SALVARE ACIREALE

rigenerazione-urbana-il-progetto-per-l-ex-mercato-ortofrutticolo-di-bologna-tra-i-vincitori-del-premio-urbanistica-480x280SOLO CHI HA INTERESSE A FAR FRUTTARE IL PROPRIO PATRIMONIO, SAPRÀ TROVARE IL MODO DI RENDERE LA CITTÀ VIVIBILE, EFFICIENTE E DINAMICA.

La politica con i suoi punti di forza ed i suoi limiti prova trasversalmente  – ognuno con le proprie ricette – a dare una scossa alla città. Questa scossa però non può accendere la luce sino a quando i ricchi di Acireale, non si stancheranno di stare affacciati alla finestra e scenderanno in strada a trafficare talenti.

Solo investendo in qualità della vita, nella velocità d’esecuzione dei progetti e nella messa in opera del bello, tutto il brutto, il lento che avvelena la città, potrà lasciare il posto al successo dello sviluppo. Investire con lo Stato affianco è conveniente e più lo Stato e le amministrazioni proteggono, tanto più l’impresa spende e produce.Avere fatto patti con la mafia è palese che non ha portato liquidità ma piccolo cabotaggio, pagare il pizzo è un peso non un vantaggio!

I ricchi, dunque possono dare il contributo definitivo per salvare e rilanciare Acireale. Nulla può impedire ad Acireale di rilanciarsi in Europa alla stregua di una Matera, Pordenone o Mantova! Un concentrato di storia, ambiente, turismo e volontà di mettersi in gioco può determinare la base su cui costruire il futuro. Acireale ad esempio può e dovrebbe puntare nell’immediato a due interventi che senza il concorso importante dei ricchi sono irrealizzabili.
Riqualificazione del complesso immobiliare artigianale della zona sud di Acireale (Santa Maria delle Grazie), ispirandosi per esempio a Bologna tramite un P.O.C. (piano operativo comunale) di qualificazione diffusa, che tramite permessi a costruire – demolendo il vecchio e inutilizzato – e SCIA, si possa qualificare l’area prevedendo quote di spazio destinate ad uso economico-amministrativo,commerciale,ricettivo-ristorativo,ricreativo e ad uso sociale. Questo luogo, oggi non luogo, dovrà essere il forziere attrattivo della città e degli investitori dell’area metropolitana. Questo come primo tassello fondamentale, passando al secondo intervento, anche qui i ricchi sono imprescindibili col concorso dell”amministrazione comunale. La “Lemon Valley“, che da Santa Tecla si snoda sino a Pozzillo, va resa luogo ricettivo attivo. In che senso? Cura, ripristino e mantenimento dei limoneti secondo la tradizione più antica, i casali trasformati in albergo diffuso, terreni senza confini per permettere la fruizione totale ai visitatori attraverso la realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili, e il turista attore attivo della raccolta e trasformazione dei prodotti, venduti poi con marchi di qualità.
Serve una svolta ed un sussulto dei ricchi, che ad Acireale ci sono e per fortuna sono tanti.

Qualcuno potrà storcere il naso a seguito di questa riflessione, pensando: “ah ma i colletti bianchi….” . Francamente, la retorica dei colletti bianchi non mi appassiona da tempo, la trovo retorica spicciola quella che li addita come origine di tutti i mali. In galera i delinquenti ci finiscono, gli appalti si bloccano e molto sangue economico è stato versato! Le campagne passate hanno fatto comodo e forse ancora ne fanno, ma visti i recenti fatti – strisciopoli ad esempio – forse è arrivato il momento di fare una campagna vera (che qualcuno tenta di pacare) sull’immobilismo della struttura amministrativa della città! Immobilismo non politico che anzi trasversalmente ad Acireale è più che attivo, ma su quello burocratico!

Quanto tempo passa, da quando un Sindaco (chicchessia) decide una cosa, un assessore e poi si arrivi ad una bozza, pizzino, cartaccia su cui mettere una firma? Spesso i funzionari sembrano essersi votati ad una missione, quella del garbuglio. Da cittadino si ha quasi l’impressione che lo facciano di proposito per farsi mandare a quel paese, invece la strategia è altra e purtroppo ci riescono pure,  a quel paese il cittadino manda chi governa, tendendosi lontani da Piazza Duomo, e stare liberi nella loro inettitudine.

Ecco perchè i ricchi possono e devono salvare Acireale. Perchè il nemico del denaro è il tempo perso e questa città che non ha bordelli dove naufragare, naufraga nelle sale da barbiere a perdere tempo tra una cronaca vera e un corriere dello sport o davanti un PC al mitico solitario!
Acireale non può perdersi più in chiacchiera e mouse e per questo solo i ricchi possono permettersi il lusso di una città superba qual’è Acireale.

AnTuDo!

Giovanni Trovato