Uil e Cgil, SOS teatri catanesi

da sinistra: Giovanni Pistorìo (CGIL), Fortunato Parisi (UIL), Giacomo Rota (CGIL)

da sinistra: Giovanni Pistorìo (CGIL), Fortunato Parisi (UIL), Giacomo Rota (CGIL)

Conferenza stampa stamane nella sede della UIL di Catania, indetta da UIL e CGIL, per affrontare l’emergenza finanziaria che attanaglia il teatro massimo “V.Bellini” e il teatro stabile che vivono di trasferimenti regionali ad oggi ancora non percepiti dalla regione sicilia,malgrado siamo quasi alla fine dell’anno 2014.

Fortunato Parisi, segretario generale UIL Catania, ha posto l’accento sui tagli che negli ultimi sei anni hanno colpito i due enti teatrali, i quali negli ultimi mesi stanno affrontando anche problemi in ordine alla messa in scena degli spettacoli, viste le esigue risorse e la non certezza del finanziamento regionale. Per ovviare a tale scarsezza di fondi, Parisi ha proposto e chiesto ufficialmente al sindaco di Catania che parte degli introiti provenienti dalla tassa di soggiorno siano investiti nei due teatri e che tramite la deputazione nazionale si faccia in modo di attingere anche a fondi provenienti dal sistema Lottomatica.

Giacomo Rota segretario generale CGIL Catania, ha illustrato lo stato comatoso della cultura a Catania e nell’intera Italia in generale, “di cultura non si mangia” ha detto Rota, è il leitmotiv su cui la classe politica di questo paese ha fondato l’azione amministrativa, occorre – prosegue Rota – che avvenga un cambiamento di strategia ma è un cambiamento che deve essere mentale prima di tutto. Di cultura si vive ed è impensabile che si possa continuare a fare tagli su questo settore, è paradossale – afferma Rota – che il FUS premia i due teatri catanesi e la regione Sicilia tagli non premiando queste due eccellenze. Occorre che i finanziamenti siano certi per programmare in tempo le stagioni teatrali e garantire certezza economica agli addetti ai lavori. La cultura è un patrimonio immateriale di immenso valore di cui va presa finalmente coscienza, ha conculso Rota.

Giovanni Pistorìo infine, segretario regionale FILLEA-CGIL, pone l’attenzione sul mondo del precariato che ruota intorno ai due teatri, spiegando ai presenti e alle istituzioni, che tali lavoratori sono indispensabili per il funzionamento e la fruizione dei teatri stessi, e occorre che venga trovata urgentemente una soluzione per mettere la parola fine al disagio in cui si trovano da quasi un anno i lavarotori ed anche l’empasse gestionale/produttiva dei due teatri.

A conclusione della conferenza si è espressa fiducia nelle azioni che il neo-assessore Cleo Li Calzi vuole intraprendere a seguito dei primi incontri avuti, e la visione d’insieme della stessa che ha riguardo tale comparto.

La tensione tra i lavoratori dei due teatri resta comunque altissima visto lo stato attuale in cu versa il comparto e non resta che auspicare la fine della emergenza, al fine di non dover leggere di: inverno bollente nei teatri catanesi, senza drammi sociali, si spera

Giovanni Trovato